Castrumfavara-Reggina: 1-3. Castrumfavara (3-4-2-1): Scuffia; Lo Duca (dall’82’ Deiana Testoni), De Min, Vaccaro; Cannino, Baglione (Amore dall’82’), Palermo (Mal dal 76′), Sticenko (dal 71′ Di Cristina), La Piana (dal 58′ Mudasiru), Avanzato; Varela. A disposizione: Pietroluongo, Frangimone, Tavella, Bontà. All.: Infantino.
Reggina (4-3-3): Lagonigro; Giuliodori (Vesprini dal 67′), Girasole, Ingegner (Ndoye dal 46′), Cham; Urso (Barillà dal 56′), Laaribi, Porcino (Dall’Oglio dal 56′); Grillo (Provazza dall’82’), Barranco, Ragusa. A disposizione: Martinez, Curiale, Renelus, Perri. All.: Trocini. Arbitro: Gianpasquale Tedesco di Battipaglia. Assistenti: Antonio Cafisi e Giovanni Santoriello di Nocera Inferiore. Marcatori: Barranco al 20′, Varela al 38′, Ragusa al 78′ e Cham all’80’. Ammoniti: Ragusa al 37′, Laaribi al 42′ e Ndoye al 91′. Corner: 3-8. Recupero: 5′ (s.t.). Note. L’ambiente Reggina è stato scosso, nella giornata di lunedì, dalla mancata omologa del risultato conseguito a Scafati (1-1) perché su di esso pesa il preannunciato ricorso della Società campana. Ricorso che, stando alle norme, dovrebbe essere presentato entro oggi e che concernerebbe la posizione del calciatore amaranto Bertony Renelus. La presenza del giocatore francese in distinta lascerebbe intuire che la Reggina sia assolutamente certa del suo buon operato e che, di conseguenza, il preannunciato ricorso (che potrebbe essere solo preannunciato e non depositato) non spaventa la Società amaranto. Non vogliamo neppure immaginare cosa succederebbe nel caso in cui la Scafatese, dopo aver depositato le proprie ragioni, vedesse riconosciuta la correttezza dell’opposizione proposta. Trocini cambia: al posto dello squalificato Adejo c’è Ingegneri, turno di riposo per Barillà sostituito da Urso così come per Ndoye con in campo Cham. Reggina anche oggi in maglia bianca per cui riproponiamo la domanda: CHE FINE HANNO FATTO LE MAGLIE AMARANTO TANTO DA NON VEDERLE NE’ IN CASA NE’ IN TRASFERTA? Cronaca. Le prime fasi della partita sono, com’è normale, di studio ed assestamento con entrambe le squadre che cercano di capire l’avversario. La Reggina, anche oggi, DEVE VINCERE per accorciare sulla capolista Siracusa (oggi a +6), sul Sambiase (+5) e scavalcare la Scafatese (+1). Al 12′ prima occasione per la Reggina: Barranco recupera palla sulla trequarti avversaria, palla a Ragusa che cincischia ma riesce comunque a servire Grillo che calcia a rete con il pallone sul fondo non molto distante dalla porta difesa da Scuffia. Al 15′ altra occasione, ben più importante, per la Reggina: corner di Urso e colpo di testa di Cham che impegna severamente il portiere in una deviazione in corner. Altra battuta di Urso ed altro colpo di testa, stavolta di Ingegneri, che finisce sul fondo. Azione Reggina al 19′ con Ragusa che s’invola ma poi mette al centro troppo sul portiere che in tuffo blocca. Al 20′ la Reggina passa meritatamente in vantaggio: Grillo crossa da sinistra, colpo di testa di Barranco e palla sul secondo palo dove Scuffia non può arrivarci. Al 33′ altra occasione per Barranco che, recuperata palla, colpisce a rete non ben posizionato e manda alto sul fondo. Da segnalare che, dopo lo svantaggio, il Castrumfavara ha provato la via della rete con maggiore incisività rispetto a prima di andare sotto. Al 35′ ancora Reggina. Ragusa spreca calciando male con Scuffia chiamato a respingere. Al 38′ pareggiano i padroni di casa: cross lungo dalla trequarti, Varela svetta in area (senza opposizione di Laaribi) e colpisce di testa indirizzando il pallone a fil di palo alla destra di Lagonigro che non ci arriva. Alla prima conclusione, come spesso accaduto in passato, gli avversari trovano il gol! Praticamente senza recupero, il primo tempo finisce in parità. La ripresa inizia dopo il primo cambio della gara e della Reggina: fuori Ingegneri e dentro Ndoye con Cham a fare il centrale con Girasole e Ndoye esterno sinistro di difesa. Il Castumfavara, adesso, gioca bene e più sciolto nella testa e nelle gambe. La circostanza non è da sottovalutare da parte degli uomini di Trocini. La Reggina si scuote ed inizia un forcing continuo verso la porta dei padroni di casa. Al 56′ doppio cambio in casa Reggina: escono Urso e Porcino ed entrano Barillà e Dall’Oglio. Risponde Infantino al 58′: esce La Piana ed entra Mudasiru. La Reggina sembra in possesso del pallino del gioco in mano ma non riesce d incidere più di tanto, ferme restando le incursioni rapide e talvolta pericolose dei gialloblu. Al 65′ la Reggina prova a farsi male da sola: Cham sbaglia la misura del retropassaggio costringendo Lagonigro ad un non facile salvataggio. La Reggina, come detto, rischia sulle ripartenze del Castrumfavara. Trocini corre ai ripari: al 67′ esce Giuliodori ed entra Vesprini. Fase di gioco alquanto confusionaria, la Reggina tiene il possesso palla ma sono tantissimi gli errori tecnici dei giocatori in casacca bianca. Altro cambio per Infantino: al 71′ esce Sticenko ed entra Di Cristina. La Reggina deve osare, il pareggio potrebbe servire a poco fermo restando i 2 punti persi tre giorni addietro a Scafati. Al 75′ palla gol per i reggini: corner da destra di Dall’Oglio e colpo di testa di Barranco che termina sul fondo. Altro cambio per i padroni di casa: al 76′ esce Palermo ed entra Mal. Al 78′ la Reggina ritorna in vantaggio: Ragusa riceve da Vesprini, palla a Barranco che di tacco gliela restituisce e colpo rasoterra che batte Scuffia. Gol pesante ed importante ai fini della classifica. All 79′ ancora Ragusa calcia in porta con Scuffia a deviare in corner. All’80’ la Reggina triplica: corner da destra di Dall’Oglio e colpo di testa vincente di Cham. All’82’ tre cambi: due per i padroni di casa (esconoLo Duca e Baglione ed entrano Deiana Testoni e Amore) ed uno tra gli ospiti (esce Grillo ed entra Provazza). Nonostante la non brillantezza, la Reggina è stata brava a perseverare cercando il vantaggio: nel giro di due minuti un’ottima azione Ragusa-Barranco-Ragusa e l’incursione di Cham su corner hanno rimesso la gara su binari più consoni. Importantissimi, come detto, i gol realizzati: in primis per la classifica (adesso il Siracusa è a +3, il Sambiase a +2 e la Scafatese a -2) ma anche per il morale e, quindi, per il prosieguo del torneo (già a partire da domenica prossima quando al “Granillo” sarà ospite il Città di Sant’Agata). Saranno 5 i minuti di recupero. La partita finisce con la netta e meritata vittoria degli amaranto. Il campionato è ancora aperto ma vincerlo tutto sarà tranne che semplice. Anche perchè, come detto, la vittoria del campionato è l’unico risultato accettabile e plausibile.