Serie D, girone I, XXII giornata (V di ritorno): Acireale-Reggina 0-4

Acireale-Reggina: 0-4. Acireale (4-3-3): Zizzania; Nardo (Chatzinikolaou dall’84’), Petta, Santovito, Rodio; Iuliano (dal 60′ Manoni), Paglia, Di Mauro (Milo dal 52′); Vasil (Sueva dal 60′), Romano (De Martino dal 74′), Mokulu. A disposizione: Grotta, Damcevski, Marchetti, Ferrara. All.: Chianese.

Reggina (4-3-3): Lagonigro; Giuliodori (Vesprini dal 35′), Adejo, Girasole (Capomaggio dal 62′), Cham (Ndoye dall’84’); Barillà, Salandria, Porcino; Renelus (Grillo dal 42′), Barranco, Ragusa (De Felice dal 74′). A disposizione: Martinez, Urso, Dall’Oglio, Perri, De Felice. All.: Trocini. Arbitro: Alessandro Papagno di Roma 2. Assistenti: Leonardo Moroso di Sassari, Filippo Panebarca di Foggia. Marcatori: Barillà al 32′ ed al 73′, Ragusa al 45′ e Barranco all’86’. Ammoniti: Giuliodori, Barranco, Paglia e Barillà. Corner: 1-4. Recupero: 4′ (p.t.) e 4′ (s.t.). Note. Partita più che importante assai delicata per la Reggina di mister Trocini. Pur contro un Acireale in zona playout, nessuna gara può essere considerata facile in un girone come quello I della serie D. Se è pur vero che mente e corpo sono dedicati alla gara odierna, un occhio è sicuramente puntato al big match di domenica prossima quando al “Granillo” sarà di scena l’attuale capolista Siracusa già vittorioso nella gara d’andata (1-0). Le altre partite di nostro interesse, tutte iniziate alle 14.30, sono: Siracusa-Pompei (1-0) e Paternò-Scafatese, Sambiase-Sancataldese e Vibonese-Castrumfavara tutte ancora sullo 0-0. Cronaca. Al minuto 1, prima occasione da rete per i padroni di casa: Vasil, in diagonale, manda il pallone sul fondo. Al 10′ occasione Reggina con Barranco che, complice il terreno di gioco sconnesso, cade, si rialza e serve Renelus che non riesce a raggiungere il pallone ormai tra i piedi dei difensori acesi. Al 12′ occasionissima amaranto: Ragusa entra in area ed in diagonale calcia in porta con il pallone che, colpito il palo interno, torna in campo finendo tra le braccia di Zizzania. La Reggina spinge, ci prova a sbloccare la partita ma senza procurare particolari patemi ai padroni di casa. La prima mezz’ora di gioco non regala particoli emozioni o pericoli per nessuna delle due squadre in campo (eccezion fatta per il palo colpito da Ragusa). Al 31′ Lagonigro sventa, deviandolo, un gran tiro di Iuliano da fuori area. Al 32′ ci prova Barillà con Zizzania che smanaccia in corner. Al 33′ la Reggina passa in vantaggio proprio sugli sviluppi dell’angolo successivo alla deviazione di Zizzania: a calciarlo ci va Salandria ed è il capitano Barillà (lasciato solo a centro area) a colpire di piatto destro e ad insaccare sotto la traversa. Al 35′ primo cambio forzato per Trocini: esce l’infortunato Giuliodori ed entra Vesprini. Al 38′ Vasil prova a sorprendere la difesa amaranto con Lagonigro che para a terra. Al 42′ altra sostituzione per infortunio tra le fila della Reggina: esce Renelus ed entra Grillo. Al 45′ la Reggina raddoppia: Ragusa, sulla destra, punta il diretto avversario ed appena vede uno spiraglio calcia in porta indirizzando il pallone sul palo più lontano dove Zizzania non può arrivare. Al 48′ Barillà commette fallo e viene ammonito: diffidato, salterà il big match di domenica prossima. Il primo tempo finisce dopo oltre 4 minuti di recupero. I risultati sugli altri campi (partite iniziate alle 14:30): Siracusa-Pampei 2-0, Sambiase-Sancataltedese 1-0, Paternò-Scafatese 0-0 e Vibonese-Castrumfavara 2-0 per un classifica che vede il Siracusa ancora in vetta a quota 51, la Reggina seconda a 48, Sambiase a 45 e Vibonese e Scafatese appaiate a 42. Nella ripresa, Acireale che pare entrato più determinato complice i risultati non positivi provenienti dagli altri campi. Al 52′ primo cambio per gli acesi: esce Di Mauro (tra i fischi) ed entra Milo. Al 60′ altri due cambi per i padroni di casa: escono Vasil e Iuliano ed entrano Sueva e Manoni. Tra le fila della Reggina, invece, gli infortuni dettano le sostituzioni: dopo Giuliodori e Renelus anche Girasole deve abbandonare il terreno di gioco ed al suo posto entra Capomaggio. Nel frattempo si sono conclusi gli incontri che interessano con le conferme di quanto segnalato prima: Siracusa-Pompei 2-0, Sambiase-Sancataldese 2-0, Paternò-Scafatese 0-0 e Vibonese-Castrumfavara 4-0. Ad Acireale, invece, quando siamo giunti a merà ripresa, non succede nulla di che: i granata ci provano ma evidentemente meritano la posizione che occupano in classifica e gli amaranto controllano senza problemi alcuni la partita. Sul fronte degli infortuni, hanno lasciato il campo ben 3 pedine fondamentali per la Reggina in vista della gara di domenica prossima contro il Siracusa: certa l’assenza di Barillà per squalifica (oggi ammonito e già in diffida) bisognerà vedere quasi sono le reali condizioni di Giuliodori, Renelus e Girasole. Al 73′ la Reggina triplica e chiude, di fatto, la partita: cross di Grillo da sinistra, Barillà di testa supera Zizzania con il pallone che sbatte sulla parte bassa della traversa e tocca terra superando la linea di porta (sul ritorno in campo del pallone era intervenuto Barranco mettendo in rete ma il gol lo aveva già realizzato il capitano reggino). Al 74′ esordio in amaranto per De Felice che entra al posto di Ragusa. Risponde l’Acireale con l’ingresso di De Martino per Romano. All’84’ altri due cambi: nella Reggina esce Cham (anche lui claudicante) ed entra Ndoye e nell’Acireale Chatzinikolaou prende il posto di Nardo. All’86’ la Reggina va ancora in gol: Barillà serve Barranco a centro area e l’argentino non ha difficoltà a superare Zizzania. Durante il recupero si accascia al suolo anche Grillo quando tutti i cambi sono stati effettuati costringendo gli amaranto in 10 nei due minuti che rimangono fino alla fine. La Reggina ha stravinto la gara odierna, con grande merito ed al termine di una gara perfetta contro un avversario, va detto, di bassa classifica. Proviamo un po’ a calmierare gli entusiasmi perché domenica prossima non possiamo certo presumere sarà la stessa cosa. Al “Granillo” arriverà la prima della classe, la maggiore antagonista della Reggina, e non certo una squadra mediocre come l’Acireale. D’altro canto, non possiamo non considerare che gli infortuni odierni si siano verificati solo tra le fila degli amaranto: Acireale e Reggina non hanno disputato la stessa partita sullo stesso terreno di gioco? Gli infortuni di Giuliodori, Cham, Girasole e Grillo, tutti muscolari, sono dovuti al terreno o ad una condizione non perfetta forse dettata dagli sforzi profusi nella rincorsa al Siracusa o ad una gestione settimanalmente (magari) errata? Ne sapremo di più nei prossimi giorni quando questi infortuni verrano valutati da chi di dovere sperando che nessuno dei 4 debba saltare lo scontro diretto di domenica prossima. Ad maiora, Reggina!