Serie D, girone I, XXIII giornata (VI di ritorno): Reggina-Siracusa 1-2

Reggina-Siracusa: 1-2. Reggina (4-3-3): Lagonigro; Giuliodori, Adejo (Ndoye dall’86’), Girasole, Cham; Salandria (Dall’Oglio dal 65′), Laaribi (De Felice dal 76′), Porcino (Urso dal 65′); Renelus (Perri dal 76′), Barranco, Ragusa. A disposizione: Martinez, Capomaggio, Vesprini, Provazza. All.: Trocini.

Siracusa (4-2-3-1): Iovino; Puzone (Bonacchi dal 90′), Baldan, Suhs, Pistolesi; Palermo (Acquadro dal 60′), Candiano (Limonelli dal 60′); Alma, Russotto, Di Grazia (Convitto dall’84’); Maggio (Sarao dal 72′). A disposizione: Lumia, Longo, Fontanelli, Di Paolo. All.: Turati. Arbitro: Riccardo Dasso di Genova. Assistenti: Marco Marchesin di Rovigo, Simone Ambrosino di Nichelino. Marcatori: Girasole al 36′, Suhs al 60′ ed al 73′. Ammoniti: Puzone al 33′, Maggio al 45′, Girasole al 65′ e Suhs al 74′. Corner: 5-2. Spettatori: 7499 (2239 abbonati) di cui 600 ospiti. Recupero: 5′ (s.t.). Note. Ed il giorno di Reggina-Siracusa è finalmente arrivato. Prima contro seconda, inseguita contro inseguitrice. Una partita importante, senza alcun dubbio, per gli ultimi 83 giorni di campionato da domani in avanti. Forse non sarà una partita decisiva ma è “la” partita che può valere l’intera stagione, sia per l’una che per l’altra. La Reggina, vincendo, porebbe fine all’estenuante inseguimento durato 22 gare; d’altro canto, il Siracusa potrebbe tornare a +6 che non rappresenterebbe un vantaggio abissale ma, soprattutto sul piano del morale, darebbe agli aretusei maggiori forze e certezze e rischierebbe di dare agli amaranto un duro colpo. Questa partita si deve vincere, non esiste altra alternativa se la Reggina vuole rinforzare le proprie ambizioni alla vittoria finale. Sul fronte infortuni hanno receuperato tutti tranne Grillo, mancherà il capitano Barillà squalificato ma Trocini non sembra preoccupato. Da segnalare la piacevole sensazione di avvicinarci e di accedere in uno stadio che torna a respirare aria di pubblico presente e partecipe che, con le dovute proporzioni, ci riporta indietro di un paio di anni. Belli la sensazioni, a prescindere. Cronaca. La partita inizia con qualche minuto di ritardo, giusto il tempo di far diradare l’imponente fumo proveniente dalla Curva Sud. Minuto 3: primo corner battuto da sinistra da Salandria, Cham di testa impegna Iovine in respinta. Al 5′ la Reggina va in gol: Ragusa calcia da destra, Barranco tocca con Renelus, in evidente posizione di fuorigioco, che realizza a porta vuota. Nulla di fatto ma la Reggina c’è! Al 19′ ancora Reggina vicino al vantaggio: cross da sinistra di Laaribi, Ragusa si coordina ed in acrobazia calcia a rete, Barranco non ci arriva ed il pallone termina sul fondo. Al 21′ si fa vedere il Siracusa: è Palermo che impensierisce Lagonigro che respinge con la gamba sinistra. Al 27′ ancora ospiti in attacco: Maggio, di testa, raccoglie un cross da destra ma manda alto sulla traversa. Al 30′ il Siracusa va vicino al gol: Puzone entra in area, dopo uno scambio con un compagno e con Girasole che quasi si scansa per evitare il fallo, la mette in mezzo ravvicinata e la difesa amranto libera ma non senza fatica. Il Siracusa ha conquistato spazi di campo con la Reggina che sembra stia recuperando e sia evidentemente arretrata. Al 36′ la Reggina passa in vantaggio: calcio di punizione da destra calciata da Laaribi, il solito Girasole svetta di testa e batte Iovino. Ed è tripudio sugli spalti. La partita s’innervosisce grazie, soprattutto, a Maggio assai ben predisposto alle provocazioni ed all’arbitro che sembra abboccare. Finalmente Dasso prende provvedimenti e, durante il recupero, ammonisce il 9 siracusano. Il primo tempo termina così. La ripresa inizia con il Siracusa in avanti: al 49′ è Russotto a costringere Lagonigro in una parata a terra. Al 60′ il Siracusa pareggia: sugli sviluppi di un calcio di punizione, Suhs colpisce di testa ed il pallone s’insacca alla sinistra di Lagonigro. Al 61′ primi due cambi per Turati: escono Palermo e Candiano ed entrano Acquadro e Limonelli. Al 66′ Trocini risponde con altrettanti cambi: escono Porcino e Salandria ed entrano Urso e Dall’Oglio. La Reggina accusa il colpo e si affida non già alla manovra ma ai lanci lunghi facile preda dei difensori siciliani. gli uomini di Trocini sembrano aver esaurito la forza fisica e mentale di spinta, il Siracusa, dal canto suo raggiunto il pareggio, pare appagato. Al 72′, nel Siracusa, esce Maggio ed entra Sarao. Al 74′ il Siracusa passa in vantaggio: dormita colossale dell’intera difesa amaranto, piazzata, ed è ancora Suhs che ha il tempo di stoppare di petto e battere Lagonigro sullo stesso lato in cui lo aveva fatto in occasione del pareggio. Trocini corre ai rimedi: escono Renelus e Laaribi ed entrano Perri e De Felice. E’ il 76′. Stesso minuto e Girasole, sugli sviluppi di calcio piazzato di Urso, colpisce di testa con il pallone ampiamente sul fondo. Il Siracusa, che per la seconda stagione consecutiva viaggia tra secondo (dietro solo al Trapani e comunque vincendo lo scorso anno il playoff proprio contro la Reggina) e primo posto appare squadra più compatta, più matura e per questo capace di assorbire il colpo dello svantaggio salvo poi rialzarsi mostrando il suo lato decisamente più tecnico rispetto agli amaranto. Non è un caso che viaggia in testa alla classifica da inizio torneo e che, nonostante qualche battuta d’arresto, abbia retto ai risultati degli avversari. All’84’ cambio ospiti: esce Di Grazia ed entra Convitto. Il cronometro scorre inesorabilmente e la Reggina non mostra segnali di reazione. All’86’ ultimo cambio per Trocini: esce Adejo ed entra Ndoye. Al 90′, tra gli ospiti, esce Puzone ed entra Bonacchi. 5 saranno i minuti di recupero. L’ultimo tentativo potrebbe essere quello di Cham che, in sforbiciata, inquadra la porta ma centralmente con Iovino che para facilmente. Così è infatti. Dasso fischia 3 volte e sui fischi del direttore di gara s’infrange il sogno della Reggina e dei tifosi di appaiare il Siracusa in vetta alla classifica. La Reggina esce sconfitta ma con onore seppur ha giocato solo nei primi 45 minuti di gara realizzando il vantaggio nella frazione di gioco in cui il Siracusa stava esprimento il suo meglio. C’è poco da recriminare: il Siracusa è più forte della Reggina, lo dicono i fatti e lo dice la classifica ma… Il campionato non è finito oggi, ci sono ancora 11 giornate da affrontare e la vittoria del campionato da parte degli aretusei non è matematica ma l’indicazione, ci piaccia o no, è quella. Forza Reggina!

La Curva Sud
I 600 tifosi aretusei