Paternò-Reggina: 0-1. Paternò (3-5-2): Tosoni; Marino (D’Alessio dal 74′), Porcaro, Pappalardo; Sinatra (Panarello dal 61′), Viglianisi, Francia (Floridia dall’86’), C. Greco (Di Francesco dal 58′), Asero; Retucci (Faninhas dal 58′), Guido. A disposizione: Mileto, M. Greco, Bertella, Miggiano. All.: Catalano.
Reggina (4-3-3): Lagonigro; Vesprini, Adejo, Girasole, Cham; Porcino (Forciniti dal 90′), Laaribi, Barilla (Dall’Oglio dall’82’); Renelus (Grillo dal 64′), Barranco (De Felice dal 77′), Ragusa (Capomaggio dall’87’). A disposizione: Martinez, Curiale, Ndoye, Perri. All.: Trocini. Arbitro: Lorenzo Massari di Torino. Assistenti: Stefan Nikolic di Merano, Paulo Ndoja di Bassano del Grappa. Marcatore: Adejo al 58′. Ammoniti: Retucci al 40′, Vesprini al 56′, Porcino all’89’, Porcaro al 92′ e Trocini al 92′. Corner: 2-4. Recupero: 2′ (p.t.) e 7′ (s.t.). Note. Vincere! E’ l’imperativo unico rimasto e da accostare alla Reggina, a questa partita ed alle restanti 8 sino al 4 di maggio. Non ha altra scelta la squadra di Trocini innanzi allo scorcio di campionato che resta da qui ai verdetti: grazie alla sconfitta del Siracusa domenica scorsa ad Acireale, il morale della tifoseria si è un tantino risollevato dopo la depressione post sconfitta interna con gli aretusei. Se si vuole vincere il campionato (coma da proclami societari) non bisogna che vincere sino alla fina confidando in due pareggi della capolista (per eventualmente superarla) o in un’altra sconfitta (per eventualmente appaiarla ed arrivare presumibilmente allo spareggio). Ovviamente, l’unica condizione necessaria è che la Reggina le vinca tutte. Tutte o ottenere gli stessi risultati del Siracusa una volta appaiato o superato sia pure di un sol punto. Le altre gare di interesse della giornata sono: Pompei-Scafatese (iniziata alle 14:30), Siracusa-Sancataldese, Sambiase-Ragusa e Vibonese-Città di Sant’Agata. Cronaca. La Reggina inizia con il chiaro intento di prendere sin da subito le redini dell’incontro. Come detto in premessa, non ha alternativa alla vittoria. Un tiro di Barillà (sul fondo) e due pericolosi cross di Ragusa (non sfruttati a dovere) fanno sì che gli ospiti conquistino metri. Eppure il primo intervento di un portiere è di Lagonigro costretto ad uscire con tempismo sui piedi di un giocatore di casa. La partita si domostra molto accesa e con gli animi su di giri per entrambe le formazioni che non disdegnano elevato agonismo. Al 14′ Reggina vicina al gol: calcio di punizione di Laaribi, Adejo non riesce nella deviazione ed un difensore mette in corner per non rischiare l’intervento dell’accorrente Renelus. Al 18′ Paternò vicino al vantaggio: su calcio di punizione prima Viglianisi e poi Retucci colpiscono di testa impensierendo la retroguardia amaranto che si salva in corner. Sugli sviluppi, palla fuori area, tiro di Francia respinto e palla a Viglianisi che calcia colpendo la traversa a Logonigro battuto. Il Paternò ha preso coraggio e si posiziona sempre più in avanto destando apprensione; la Reggina, dal canto suo, pare aver smarrito le sue certezze e con esse la verve iniziale. La Reggina evidentemente fa fatica ad imbastire qualsivoglia azione offensiva. Nel secondo ed ultimo minuto di recupero, Barillà su punizione spreca l’occasione calciando sulla barriera. Il primo tempo, assai deludente per quanto riguarda la Reggina, finisce a reti inviolate. Sugli altri campi: Pompei-Scafatese 0-1 (le due squadre stanno già disputando la ripresa), Sambiase-Ragusa 1-1, Siracusa-Sancataldese 3-1 e Vibonese-Città di Sant’Agata 1-0 per una classifica che, al momento, vede ovviamente sempre il Siracusa a quota 60, Reggina 55, si avvicina la Scafatese adesso a 54, Sambiase 50 e Vibonese 48. La ripresa inizia sulla falsa riga del primo con la Reggina che cerca di fare la partita ed i padroni di casa a trincerarsi dietro non concedendo spazi e senza rinunciare a folate offensive, al momento però, senza particolari patemi per la retroguardia amaranto. La Reggina mantiene il possesso palla ma compie sbagli tecnici per certi versi anche elementari vanificando il predominio. Accade però che, al 58′, la Reggina passa in vantaggio: corner di Laaribi da destra, palla in area ed Adejo di testa batte Tosoni. Immediato doppio cambio per Catalano: escono Greco C. e Retucci ed entrano Di Francesco e Farinhas. Al 61′ altro cambio per i padroni di casa: esce Sinatra ed entra Panarello. Risponde al 64′ Trocini: esce Renelus ed entra Grillo. Al 65′ Reggina vicina al raddoppio: rimessa laterale lunga di Cham, Barillà di testa e palla che si stampa sulla traversa ritornando in campo. La Reggina, forte del vantaggio, prova a sfruttare le ripartenze che il Paternò concede poiché proteso in avanti alla ricerca del pareggio. Il Paternò accelera, non ci sta ad essere sotto nel punteggio in una gara mediocre che, fino al gol di Adejo, era giusto mantenesse la parità del risultato. Al 71′ ancora Reggina: palla conquistata sulla trequarti offensiva da Barranco, l’argentino entra in area ed invece che concludere a rete serve malissimo l’accorrente Ragusa che conclude l’azione con un nulla di fatto. Al 74′ cambio per i padroni di casa: esce Marino (infortunio) ed entra D’Alessio. Replica, al 77′, Trocini inserendo De Felice per Barranco. La Reggina adesso gestisce il vantaggio grazie ad un buon palleggio complici le maglie larghe del Paternò impegnato ad offendere alla ricerca del pari. Nuovo cambio per la Reggina: all’82’ esce Barillà ed entra Dall’Oglio. Ultimo cambio per il Paternò: all’86’ esce Francia ed esce Floridia. All’87’ cambio Reggina: esce Ragusa ed entra Capomaggio. Al 90′ ultimo cambio per Trocini: esce Porcino ed entra Forciniti. La partita vive i minuti di maggior agonismo nei 7 minuti di recupero concessi dall’arbitro Massari. Il Paternò ha commesso, durante tutto l’arco della gara a dire il vero, innumerevoli falli senza vederseli sanzionati grazie ad una gestione della gara da parte del fischietto torinese che lascia alquanto a desiderare. La Reggina in questa fase resiste ai tentativi, maldestri a dire il vero, dei padroni di casa. La Reggina vince, soffrendo e non disputando affatto una buona gara. L’importante era vincere e mantenersi in scia del Siracusa. Si è vinta una gara difficile, resa complicata dall’atteggiamento ostruzionistico dei padroni di casa e questo è ciò che conta. I risultati delle altre: Pompei-Scafatese 0-2, Sambiase-Ragusa 2-1, Siracusa-Sancataldese 3-1 e Vibonese-Città di Sant’Agata 1-3. La classifica: Siracusa 60, Reggina 57, Scafatese 54, Sambiase 52 e Vibonese 45. Il prossimo turno: Enna-Siracusa, Reggina-Akragas, Scafatese-Nissa, Nuova Igea Virtus-Sambiase e Ragusa-Vibonese.