Sambiase (4-2-3-1): Giuliani; Perri, V. Frasson, Strumbo (Maitini dal 94′), S. Frasson; Caporello, Piriz (Cozza dal 70′); Carella (Cataldi dal 74′), Zerbo, Umbaca; Ferraro (Costanzo dal 92′). A disposizione: Donato, Dell’Acqua, Morra, Chianese, Tiveron. All.: Morelli.
Reggina (4-3-3): Lagonigro; Vesprini (Giuliodori dal 58′), Adejo, Girasole, Cham; Barillà, Laaribi, Porcino (De Felice dall’82’); Renelus (Grillo dal 58′), Barranco (Curiale dal 76′), Ragusa (Urso dal 68′). A disposizione: Martinez, Capomaggio, Ndoye, Perri. All.: Trocini. Arbitro: Salvatore Marco Testaì di Catania. Assistenti: Stefano Allievi di San Benedetto del Tronto, Domenico Lombardi di Chieti. Marcatore: Barillà al 94′. Ammoniti: Perri al 15′, Porcino al 30′, Strumbo al 48′, V. Frasson al 61′ e Girasole al 90′. Espulso: Trocini al 93′. Corner: 2-3. Recupero: 1′ e 5′. Note. VINCERE! Come dalla sconfitta casalinga contro il Siracusa, non ha altra scelta la Reggina per sperare di raggiungere gli aretusei in vetta in classifica o, meglio ancora, di superarli. I tifosi, passionali ed umorali, ci credono ed è giusto sia così; chi deve necessariamente conciliare tifo e ragione ecco che se lo augura ma non vive di speranze. La Reggina, oggi, dopo l’abbandono al campionato dell’Akragas, è a -4 dalla capolista essendole stati tolti i 4 conquistati contro la formazione agrigentina e vedendone tolti 3 alla capolista (che il prossimo 13 aprile avrebbe dovuto incontrare gli esclusi nella gara di ritorno). Virtualmente la Reggina, dovendo giocare contro il Nissa proprio quando non si disputerà Akragas-Siracusa, potrebbero considerarsi a -1 a far data dalla giornata 31 a patto che batta la squadra nissena ed approfitti della sosta forzata degli azzurri. Ma “Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”, amava dire il Trap, e come diciamo noi le partite prima si giocano, poi si vincono ed infine si commentano senza dar proprio nulla per scontato. Oltretutto il Sambiase è l’unica squadra ad aver battuto il Siracusa sia all’andata che al ritorno per cui l’impegno non è semplice. Al “D’Ippolito” imponente presenza di tifosi reggini stimata sulle 1500 unità dopo la richiesta (accolta) di ampliare la dotazione riservata solitamente ai tifosi ospiti. Partita che si preannuncia tecnicamente di rilievo ed agonisticamente importante immaginando le ambizioni della Reggina ed i playoff quasi raggiunti dal Sambiase (oggi vanta 10 punti di vantaggio sulla sesta posizione). Le altre gare di oggi: Siracusa-CastrumFavara, Sancataldese-Scafatese e Vibonese-Acireale, iniziata alle 14: 30 ed ora sull’1-1). Cronaca. Bel colpo d’occhio al “D’Ippolito” dove l’intero settore ospiti e gradinata sono tinti d’amaranto. La tribuna coperta è evidentemente appannaggio dei tifosi di casa che, probabilmente, non hanno mai visto una tifoseria ospite presente in maniera così tanto massiccia. Le prime fasi di gara vedono la Reggina cercare di prendere il pallino del gioco in mano ed il Sambiase che non appare intimorito. La Reggina va vicina al gol del vantaggio al 20′: corner di Laaribi da sinistra, Barranco, da distanza ravvicinicata, batte a rete ma colpisce Giuliani che fortuitamente respinge. La partita, molto tattica da entrambe le parti, non riscontra particolari occasioni da menzionare. E’ sicuramente una partita molto maschia e giocata con l’agonismo che era facile prevedere. Al 34′ la Reggina ci prova con Adejo il cui tiro, dal limite, è respinto dal portiere giallorosso. Reggina sicuramente più pericolosa rispetto ai padroni di casa che si difendono con ordine non disdegnando ripartenze finora mai pericolose. Al 36′ pericoloso il Sambiase: V. Frasson colpisce di testa su corner e Lagonigro respinge provvidenzialmente. Al 39′ ancora Reggina: Ragusa serve Vesprini che non tira (da agevole posizione), si aggroviglia su se stesso e perde palla prendendosi le (legittime) invettive dello stesso Ragusa. Al 44′ ci prova Carella con un tiro dalla distanza, palla deviata in corner. Il primo tempo finisce, con qualche battibecco di troppo, a reti inviolate. Sugli altri campi: Siracusa-CastrumFavara 0-1, Sancataldese-Scafatese 0-0 e Vibonese-Acireale 1-1. La partita continua ad essere molto maschia ma, onestamente, ci aspettavamo qualcosa in più da una Reggina che non deve fare altro che vincere (a prescindere da ciò che fa il Siracusa). Invece è il Sambiase ad essere pericoloso con Ferraro su cui deve uscire Lagonigro. Trocini capisce che così non va ed effettua un doppio cambio: al 58′ escono Vesprini e Renelus ed entrano Giuliodori e Grillo. La partita adesso sembra vivere momenti più intensi con la Reggina protesi in avanti ed il Sambiase a difendersi. Sono, però, fasi assai convulse dove sono tanti gli errori da entrambe le parti. Bella azione al 65′ per la Reggina: Ragusa recupera palla e serve Porcino che gliela restituisce appena l’ “11” entra in area, cross in area ma senza ulteriori sviluppi. Peccato. Al 69′ altro cambio per Trocini: esce Ragusa ed entra Urso. Risponde Morelli due minuti dopo: esce Piriz ed entra Cozza. Venti minuti alla fine, più recupero. La Reggina ci prova ma confusamente e senza creare particolari pericoli per i padroni di casa. Nuovo cambio Sambiase: al 74′ esce Carella ed entra Cataldi. Ormai è un forcing da parte della Reggina, il Sambiase pensa a difendersi ed a liberare con lanci lunghi. Al 76′ quarto cambio amaranto: esce Barranco ed entra Curiale. Nel frattempo il Siracusa ha ribaltato il risultato portandosi sul 2-1. Ora la vetta è nuovamente a 6 punti. Serve solo una vittoria, nient’altro! Al momento risultano essere troppo poche le occasioni di Girasole ed Adejo (entrambe respinte da Giuliani) per una squadra che proclama di vincere il campionato. All’82’ ultimo cambio amaranto: esce Porcino ed entra De Felice. La partita di oggi ci ricorda quella di Paternò: molto maschia, combattuta e particolarmente sentita dai padroni di casa con una Reggina apparentemente scarica e ferma sulle gambe e nelle idee. Ecco, alla Reggina servirebbe una botta di… fortuna come a Paternò allorquando la sbloccò Adejo con un colpo di testa su corner e si vinse senza particolari meriti. Nel frattempo continua la tattica ostruzionistica del Sambiase al fine unico di perdere tempo. La Reggina non trova sbocchi e manifesta nervosismo, ne è prova (anche) l’ammonizione di Girasole. Saranno 5 i minuti di recupero. Al 92′ cambio Sambiase: esce Ferraro ed entra Costanzo. Nel frattempo Trocini, nervoso anch’egli per via delle perdite di tempo, viene espulso al 93′. Al 94′ la Reggina passa in vantaggio: lo fa con Barillà che infila di testa la porta di Giuliani su preciso cross da sinistra di Grillo. Ecco la botta di… fortuna che auspicavamo! Il distacco dal Siracusa torna a 4 punti e tutto resta come prima dell’inizio di questa giornata (ma con una partita in meno). Sugli altri campi: Siracusa-Castrumfavara 3-1, Sancataldese-Scafatese 2-0 e Vibonese-Acireale 1-1. La classifica: Siracusa 63, Reggina 59, Scafatese 50, Sambiase 49 e Vibonese 46.